Capire cosa sono i Confidi aiuta le imprese a riconoscere strumenti e soggetti che possono favorire l’accesso al credito e rendere più efficace il rapporto con il sistema bancario.
Cosa sono i Confidi e a cosa servono?
I Confidi, abbreviazione di consorzi di garanzia collettiva dei fidi, sono organismi che agevolano l’accesso al credito delle PMI, in particolare micro, piccole e medie imprese, attraverso il rilascio di garanzie e il supporto nel rapporto con le banche e altri intermediari finanziari.
I primi Confidi si sono sviluppati in Italia a partire dagli anni Cinquanta, spesso per iniziativa di associazioni di categoria e realtà imprenditoriali interessate a creare forme di sostegno comune nell’accesso ai finanziamenti. Alla base di queste strutture c’è infatti una funzione mutualistica attraverso la quale le imprese partecipano a un sistema finalizzato a facilitare il rapporto con gli enti finanziatori.
La garanzia collettiva dei fidi rappresenta il nucleo principale della loro attività. Quando un’impresa presenta una richiesta di finanziamento, il Confidi può valutarne il profilo economico e finanziario e, in presenza dei requisiti previsti, rilasciare una garanzia a favore della banca.
La funzione economica dei Confidi consiste quindi nel creare un punto di collegamento tra imprese e sistema creditizio, contribuendo a rendere più strutturato e dinamico il processo di valutazione e concessione del credito.
Quale funzione svolgono i Confidi?
L’intervento di un Confidi parte dalla comprensione del fabbisogno finanziario dell’azienda. Investimenti, liquidità, capitale circolante o programmi di sviluppo richiedono infatti strumenti e durate coerenti con la struttura economica dell’impresa e con la sua capacità di rimborso.
Prima di concedere la propria garanzia, il Confidi analizza diversi elementi:
- situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa;
- esposizione debitoria e andamento dei flussi di cassa;
- importo, durata e finalità del finanziamento;
- capacità prospettica di sostenere il rimborso;
- caratteristiche dell’operazione proposta al sistema bancario.
Questa valutazione permette di esaminare la richiesta nel suo insieme e di individuare eventuali elementi che meritano un approfondimento prima del confronto con l’istituto finanziatore.
Il Confidi svolge una funzione di raccordo tra imprese e banche. La conoscenza delle esigenze aziendali e delle logiche utilizzate dagli istituti bancari nella valutazione del merito creditizio consente di organizzare le informazioni in maniera chiara e ordinata, e di favorire un dialogo basato su elementi economici e finanziari concreti.
Quali garanzie e servizi offrono i Confidi?
Tra le principali attività svolte dai Confidi rientra il rilascio della garanzia mutualistica, o garanzia consortile,a favore dell’istituto che concede il credito. La garanzia copre una quota dell’esposizione secondo le condizioni previste dall’operazione e contribuisce alla gestione del rischio assunto dalla banca.
Per le PMI, le garanzie possono accompagnare diverse forme di finanziamento, tra cui:
- mutui e prestiti destinati agli investimenti;
- finanziamenti per liquidità e capitale circolante;
- acquisto di beni strumentali;
- programmi di crescita e consolidamento;
- altre esigenze finanziarie connesse all’attività d’impresa.
Accanto alla garanzia, i servizi offerti dai consorzi fidi comprendono attività di assistenza econsulenza legate alla lettura del fabbisogno finanziario, alla preparazione della richiesta e al rapporto con gli istituti di credito, nei limiti delle attività consentite a ciascuna tipologia di operatore.
Tuttavia, la presenza della garanzia di un Confidi non sostituisce, da sola, la valutazione dell’impresa. Capacità di rimborso, qualità dei dati, equilibrio finanziario e sostenibilità del debito restano infatti elementi centrali nel processo di erogazione dei finanziamenti.
Quali sono i Confidi maggiori e i Confidi minori?
La disciplina dei Confidi trova uno dei suoi principali riferimenti nella cosiddetta Legge Quadro dei Confidi, introdotta dall’art. 13 del D.L. n. 269/2003, convertito nella Legge n. 326/2003, oltre che nelle disposizioni del Testo Unico Bancario (TUB).
Il quadro normativo distingue tra Confidi maggiori e Confidi minori, anche in relazione alle attività esercitate e ai volumi di attività.
I Confidi maggiori sono intermediari finanziari iscritti nell’albo previsto dall’art. 106 TUB e sono sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia. Possono svolgere le attività previste dalla normativa per gli intermediari autorizzati, nel rispetto dei relativi requisiti.
I Confidi minori operano invece nell’ambito previsto dall’art. 112 TUB e svolgono in via prevalente l’attività di garanzia collettiva dei fidi. Sono iscritti nell’apposito elenco tenuto dall’Organismo Confidi Minori e operano secondo la disciplina prevista per questa categoria.
Esistono inoltre Confidi con operatività territoriale, anche regionale, e realtà legate a specifici settori o sistemi associativi. In ogni caso, la funzione comune rimane quella di agevolare l’incontro tra fabbisogno finanziario delle imprese e criteri di valutazione del mondo del credito.
Come Commerfin supporta le imprese nel rapporto con le banche?
Commerfin Scpa è un Confidi ex art. 112 TUB e opera a supporto delle imprese in fase di accesso al credito.
L’attività parte dall’analisi delle esigenze finanziarie dell’azienda e delle informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie disponibili. In presenza delle condizioni previste, Commerfin può accompagnare la richiesta presso gli istituti convenzionati e rilasciare la propria garanzia sul credito.
Il supporto consente di affrontare il rapporto con la banca attraverso una richiesta costruita sulla base del fabbisogno effettivo, della capacità di rimborso e delle caratteristiche dell’operazione. Questo permette all’impresa di presentare informazioni chiare e ordinate e di comprendere meglio gli elementi osservati durante l’istruttoria bancaria.
Commerfin mette quindi a disposizione competenze specifiche nel settore delle garanzie collettive dei fidi e dell’accesso al credito, favorendo il collegamento tra le esigenze delle imprese e del sistema bancario.
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