Confidi art. ex 112 TUB e garanzia sul credito per le PMI

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I Confidi art. ex 112 TUB rilasciano garanzie collettive dei fidi e servizi connessi, favorendo l’accesso al credito delle imprese e contribuendo alla riduzione del rischio creditizio nelle operazioni di finanziamento.

Che cosa sono i Confidi art. ex 112 TUB e quale ruolo svolgono?

I Confidi art. ex 112 TUB sono consorzi o cooperative di garanzia collettiva dei fidi iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 112 del TUB (Testo Unico Bancario). Essi operano a supporto di imprese e professionisti associati attraverso attività di garanzia collettiva e servizi collegati all’accesso al credito.

L’iscrizione nell’elenco gestito dall’Organismo dei Confidi Minori rappresenta un elemento centrale del sistema di regolamentazione. I soggetti iscritti devono rispettare requisiti organizzativi, patrimoniali e requisiti di onorabilità definiti dalla normativa di settore e sono sottoposti ad attività di controllo e verifica periodica. Questo assetto distingue i Confidi art. ex 112 TUB dai Confidi iscritti all’albo art. ex 106 TUB, che operano invece sotto vigilanza diretta della Banca d’Italia con un perimetro operativo maggiore.

Nel sistema creditizio, i Confidi art. ex 112 TUB svolgono una funzione di collegamento tra imprese e istituti bancari del territorio. La loro attività riguarda principalmente il rilascio di garanzie collettive dei fidi, con l’obiettivo di agevolare il rapporto tra impresa e banca e di sostenere l’accesso al credito delle aziende associate. 

La disciplina dei Confidi si inserisce inoltre in un quadro normativo che comprende disposizioni nazionali ed europee relative agli aiuti alle imprese, alla gestione delle garanzie e agli strumenti di sostegno al credito.

Come funziona la garanzia dei Confidi?

La garanzia consortile rappresenta il principale strumento operativo dei Confidi art. ex 112 TUB. Attraverso questa attività, il Confidi presta una garanzia a favore della banca su un finanziamento concesso all’impresa associata, contribuendo a ridurre il rischio dell’operazione.

In fase di accesso al credito alle imprese, la presenza della garanzia consortileincide notevolmente sulla struttura dell’operazione finanziaria, soprattutto nei casi in cui l’azienda necessita di una copertura aggiuntiva rispetto alle garanzie già disponibili. La garanzia di un Confidi si integra quindi con il processo di valutazione bancaria e con le altre forme di copertura eventualmente presenti.

Gli effetti principali della garanzia consortile riguardano:

  • rafforzamento della struttura tecnica dell’operazione di finanziamento;
  • riduzione della quota di rischio assunta dalla banca;
  • supporto all’impresa nella gestione del rapporto con gli intermediari;
  • miglioramento della coerenza tra fabbisogno finanziario e operazione richiesta;
  • sostegno all’accesso al credito per PMI e professionisti.

L’attività di garanzia può inoltre integrarsi con strumenti pubblici di supporto al credito, come controgaranzie o misure collegate a finanziamenti agevolati destinati alle imprese. In questo specifico ambito, rientrano anche interventi disciplinati dalla normativa nazionale e dai regolamenti europei sugli aiuti “de minimis”, tra cui il Regolamento UE 2023/2831

Quali sono i vantaggi offerti dalla garanzia consortile?

I Confidi contribuiscono alla riduzione del rischio attraverso un sistema di coperture che coinvolge banca, impresa e soggetto garante. Quando il Confidi rilascia la propria garanzia assume una quota del rischio collegato al finanziamento, contribuendo a distribuire l’esposizione tra i soggetti coinvolti nell’operazione.

Questo meccanismo ha rilievo sia nella valutazione della singola pratica, sia nella gestione complessiva del portafoglio crediti degli intermediari. La presenza della garanzia consortile consente infatti di costruire operazioni con una struttura di rischio più articolata e più ordinata sotto il profilo tecnico.

Nel sistema delle garanzie collettive dei fidi, la funzione del Confidi riguarda anche la qualità della relazione creditizia. La conoscenza del territorio e del tessuto imprenditoriale consente infatti di accompagnare le imprese nella predisposizione delle richieste e nella definizione delle operazioni finanziarie.

L’attività dei Confidi art. ex 112 TUB si sviluppa entrolimiti operativi definiti dalla normativa di settore. Le attività consentite riguardano principalmente la concessione di garanzie collettive e i servizi connessi o strumentali all’accesso al credito, senza svolgere attività riservate agli intermediari iscritti all’albo art. ex 106 TUB.

Come collaborano Confidi, imprese e istituti bancari del territorio?

La collaborazione tra Confidi, imprese e istituti bancari del territorio si basa su un modello operativo costruito sulla prossimità e sulla conoscenza delle esigenze finanziarie delle aziende locali.

Il Confidi interviene come soggetto specializzato nella garanzia collettiva dei fidi e affianca l’impresa nella costruzione dell’operazione di credito. La banca mantiene il ruolo di soggetto finanziatore e valuta la pratica secondo i propri criteri di merito creditizio e sostenibilità dell’operazione.

Nel rapporto con imprese e istituti bancari, il Confidi può supportare:

  • analisi del fabbisogno finanziario e della struttura dell’operazione;
  • predisposizione della documentazione richiesta dagli intermediari;
  • integrazione delle coperture tramite garanzia consortile.

Questa collaborazione assume particolare rilievo nei territori caratterizzati da una forte presenza di PMI, dove il rapporto tra sistema produttivo locale e credito bancario richiede strumenti di supporto capaci di facilitare l’accesso ai finanziamenti.

In questo scenario, i Confidi possono inoltre contribuire alla diffusione di strumenti collegati a finanziamenti agevolati e misure di sostegno previste dalla normativa nazionale, incluse disposizioni introdotte con la Legge 147/2013 in materia di rafforzamento del sistema delle garanzie.

Commerfin, Confidi art. ex 112 a supporto delle imprese

Commerfin opera come Confidi a supporto delle imprese nei processi di accesso al credito, attraverso attività di analisi, assistenza nella strutturazione delle operazioni finanziarie e rilascio di garanzie consortili.

Il suo ruolo si inserisce nel rapporto tra impresa e sistema bancario, con una funzione di supporto tecnico nella costruzione delle operazioni e nella gestione della relazione con gli istituti di credito del territorio. La garanzia consortile rappresenta uno degli strumenti centrali attraverso cui Commerfin contribuisce alla riduzione del rischio nelle operazioni di finanziamento.

In qualità di Confidi iscritto nell’elenco previsto dall’art. 112 TUB, l’attività si sviluppa nel rispetto della disciplina di settore e delle disposizioni previste dall’Organismo competente. Il sistema di controllo comprende verifiche sui requisiti richiesti per l’iscrizione, monitoraggio dell’operatività e presidi finalizzati a prevenire irregolarità o utilizzi non conformi degli strumenti di garanzia. La normativa prevede inoltre procedure di cancellazione dall’elenco nei casi stabiliti dalla disciplina applicabile.

Il supporto offerto riguarda sia esigenze di liquidità, sia programmi di investimento, con attenzione alla sostenibilità dell’operazione e alla qualità della documentazione finanziaria presentata dall’impresa.

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