Garanzia del credito: qualità e sostenibilità finanziaria

garanzia del credito

La garanzia del credito concorre alla mitigazione del rischio, alla selezione delle operazioni finanziabili e alla sostenibilità del finanziamento, integrandosi nei processi di istruttoria, delibera e monitoraggio adottati dalle banche.

Cos’è la garanzia sul credito?

La garanzia sul credito è una forma di protezione a favore della banca che concede un finanziamento e interviene per ridurre il rischio di una possibile perdita da parte di quest’ultima in caso di inadempienza dell’impresa.

La garanzia rappresenta un supporto aggiuntivo per il soggetto finanziatore, ma per comprenderne il funzionamento, è utile distinguere due aspetti:

  • il primo riguarda la capacità dell’impresa di rimborsare il finanziamento
  • il secondo riguarda la protezione disponibile nel caso in cui il rimborso non avvenga

La garanzia del credito entra nella struttura dell’operazione finanziaria a valle della valutazione del merito creditizio dell’impresa. La banca valuta prima di tutto la solidità di un’azienda (bilanci, flussi prospettici, Centrale Rischi, dati andamentali, assetto patrimoniale, etc.) e la sostenibilità della richiesta di finanziamento. Verifica che l’importo, la durata e le rate siano compatibili con i risultati economici e con i flussi finanziari dell’impresa. Solo dopo questa analisi considera il valore delle garanzie disponibili.

Una buona garanzia deve essere quindi coerente con la richiesta di finanziamento. Deve avere una durata adeguata, condizioni chiare e modalità di attivazione definite. Essa non sostituisce la validità del progetto, ma contribuisce alla sua finanziabilità. Questo sistema favorisce la qualità del credito erogato, perché collega la concessione del finanziamento a informazioni attendibili, condizioni sostenibili e coperture proporzionate al rischio assunto.

Quali tipi di garanzia esistono?

Le garanzie utilizzate nei finanziamenti alle imprese possono avere caratteristiche diverse. La scelta dipende dalla finalità del credito, dalla durata dell’operazione, dalla situazione dell’impresa e dai beni disponibili.

Tra le principali tipologie di garanzia rientrano:

Garanzie reali: sono legate a un bene specifico.In caso di mancato rimborso, la banca può rivalersi sul bene secondo le procedure previste dalla legge. Gli esempi di garanzie reali più conosciute sono l’ipoteca (ad esempio su un immobile) e il pegno (su beni mobili, crediti, partecipazioni societarie etc.). Il valore di queste garanzie dipende anche dal valore effettivo del bene e dalla possibilità di recuperarlo in tempi ragionevoli.

Garanzie personali: quando un soggetto diverso dall’impresa si impegna nei confronti della banca. La forma più comune è la fideiussione, in cui il garante assume l’obbligo di intervenire entro i limiti stabiliti dall’accordo, nel caso in cui il debitore non paghi. La sua efficacia dipende dalla solidità economica e patrimoniale del garante.

Garanzie pubbliche: rilasciate attraverso strumenti istituiti dallo Stato o da altri enti pubblici. Tra questi rientra il Fondo di Garanzia per le PMI. La garanzia pubblica può essere concessa direttamente oppure può essere utilizzata insieme all’intervento di altri soggetti garanti.

Garanzia consortile: viene rilasciata da un Confidi a favore della banca e introduce una condivisione del rischio tra impresa, banca e Confidi.

Cos’è e come funziona la garanzia consortile?

La garanzia consortile nasce per facilitare il rapporto tra impresa e banca. Molte imprese hanno progetti validi, ma possono incontrare difficoltà nel presentare correttamente la propria richiesta. In altri casi, l’azienda dispone di una struttura patrimoniale che la banca considera insufficiente rispetto al finanziamento richiesto.

Il Confidi interviene in questo spazio, analizzando il fabbisogno finanziario dell’impresa, la situazione economica e finanziaria, la coerenza del progetto, la capacità di generare risorse e la sostenibilità delle rate, con l’obiettivo di costruire una richiesta chiara e completa. Un finanziamento destinato all’acquisto di un macchinario, per esempio, avrà caratteristiche diverse rispetto a una linea di credito richiesta per sostenere la liquidità aziendale.

Quando l’operazione presenta i requisiti necessari, il Confidi rilascia la propria garanzia a favore della banca. La copertura riguarda una parte del finanziamento, secondo le condizioni previste dagli accordi applicabili. In questo modo, il rischio dell’operazione non rimane interamente a carico dell’istituto finanziatore. Inoltre, la garanzia consortile può anche essere integrata, quando sono presenti i requisiti, con strumenti pubblici come il Fondo di Garanzia per le PMI.

Vantaggi per le imprese e per le banche

La garanzia consortile offre benefici sia alle imprese che agli istituti di credito.

Vantaggi imprese: il supporto di un Confidi aiuta l’azienda a prepararsi meglio al confronto con la banca. L’impresa può ricevere assistenza nell’analisi della propria situazione finanziaria, nella raccolta della documentazione e nella definizione della richiesta. Questo consente di presentare alla banca un’operazione ordinata e coerente con il progetto. Il rilascio inoltre della garanzia consortile è un ulteriore strumento volto a favorire l’accesso al credito. Tuttavia, le condizioni applicate, i tempi e la decisione finale dipendono comunque dalla banca.

Vantaggi banche: per la banca, la garanzia consortile rappresenta una protezione aggiuntiva. In caso di insolvenza dell’impresa, una parte della perdita può essere coperta dal Confidi nei limiti e secondo le condizioni stabilite. Questo riduce il rischio residuo assunto dall’istituto. La banca può inoltre beneficiare dell’analisi svolta dal Confidi.Il confronto con un soggetto che conosce l’impresa, il territorio e le caratteristiche dell’operazione può migliorare la qualità delle informazioni disponibili, facilitando la valutazione finale.

Il ruolo di Commerfin nella garanzia del credito

Commerfin opera come Confidi ex articolo 112 TUB e affianca le imprese nei processi di accesso al credito attraverso l’analisi della posizione aziendale, il supporto nella strutturazione delle operazioni e il rilascio di garanzie collettive dei fidi.

L’intervento inizia dall’esame del fabbisogno finanziario e dalla configurazione dell’operazione. Commerfin affianca l’impresa nella predisposizione della documentazione e nel confronto con gli istituti bancari, contribuendo alla costituzione di richieste coerenti con finalità, durata e capacità di rimborso.

La garanzia consortile viene rilasciata a favore della banca secondo le condizioni previste dagli accordi applicabili. La copertura partecipa alla condivisione del rischio e può coordinarsi, in presenza dei requisiti necessari, con il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e con gli strumenti di riassicurazione o controgaranzia.

Il contributo di Commerfin riguarda quindi la qualità complessiva dell’operazione: analisi economico-finanziaria, corretta impostazione del finanziamento e integrazione delle coperture nel rapporto tra impresa e sistema bancario.

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