La controgaranzia è uno strumento che interviene nelle operazioni finanziarie per rafforzare la copertura del rischio assunta dal Confidi. Il suo utilizzo si inserisce in un sistema di garanzie articolato, con effetti sulla struttura dell’operazione e sulla qualità del portafoglio crediti.
Che cos’è la controgaranzia?
La controgaranzia è una forma di garanzia prestata a favore di un soggetto garante, ad esempio un Confidi, rispetto a una garanzia già rilasciata su un finanziamento concesso all’impresa. Nel concreto, la banca eroga il credito, il Confidi rilascia una garanzia diretta sull’operazione e un ulteriore soggetto controgarantisce il Confidi per una quota del rischio assunto.
Dal punto di vista tecnico, la controgaranzia si colloca su un livello successivo rispetto alla garanzia diretta. La sua funzione consiste nella ripartizione del rischio lungo la filiera dell’operazione, attraverso una struttura multilivello che rafforza la copertura complessiva.
I ruoli risultano perciò distinti: l’impresa accede al finanziamento, la banca valuta ed eroga il credito, il Confidi interviene con una garanzia diretta e il soggetto controgarante sostiene il Confidi. Questo assetto consente una gestione equilibrata del rischio e una maggiore stabilità dell’operazione nel suo complesso.
Come funziona la controgaranzia?
La controgaranzia interviene direttamente sulla gestione del rischio associato alle operazioni di credito. Quando il Confidi rilascia una garanzia diretta, assume una quota di rischio legata all’eventuale inadempimento dell’impresa finanziata. La controgaranzia riduce tale esposizione, distribuendola tra più soggetti.
Questo meccanismo consente una ripartizione più efficiente del rischio e contribuisce a rafforzare la struttura tecnica dell’operazione. La presenza di una controgaranzia rende il sistema di copertura più articolato e coerente con le logiche di gestione del rischio adottate nel credito alle imprese.
Gli effetti principali possono essere sintetizzati in tre aspetti:
- contenimento dell’esposizione del Confidi sulle garanzie rilasciate;
- miglioramento della capacità di gestione del rischio su base aggregata;
- rafforzamento della struttura complessiva delle operazioni garantite.
Nel contesto delle garanzie sul credito, la controgaranzia assume quindi una funzione di supporto alla stabilità del sistema, contribuendo a mantenere equilibrio tra rischio assunto e strumenti di copertura disponibili.
Qual è il rapporto tra controgaranzia e garanzia diretta?
Per comprendere il ruolo delle controgaranzie, è necessario analizzarne il rapporto con la garanzia diretta. La garanzia diretta è quella prestata dal Confidi a favore della banca sul finanziamento concesso all’impresa. La controgaranzia interviene successivamente, a tutela del Confidi, per una quota del rischio da esso assunto. Inoltre, nei confronti della Banca, la controgaranzia permette di accantonare una minor quota di fondi sul credito erogato.
Le due forme di garanzia operano quindi su livelli differenti, ma complementari. La garanzia diretta agisce nel rapporto banca–Confidi, mentre la controgaranzia riguarda il rapporto tra Confidi e soggetto controgarante. Ne deriva un sistema di copertura multilivello che migliora la solidità complessiva dell’operazione.
La combinazione tra garanzia diretta e controgaranzia consente di:
- distribuire il rischio tra più soggetti coinvolti nell’operazione;
- sostenere l’operatività dei Confidi nel rilascio di nuove garanzie;
- favorire l’utilizzo coordinato di strumenti pubblici di supporto al credito;
- migliorare la coerenza complessiva delle operazioni garantite;
- contribuire alla stabilità del sistema delle garanzie.
Questo assetto rappresenta una componente strutturale nelle operazioni assistite da Confidi e consente una gestione più ordinata del rischio creditizio.
Controgaranzia e qualità del portafoglio crediti
La controgaranzia nelle operazioni finanziarie incide anche sulla qualità del portafoglio crediti garantito. La presenza di una copertura multilivello consente una gestione più equilibrata delle esposizioni e una migliore allocazione delle risorse patrimoniali del Confidi.
Questo strumento contribuisce a mantenere un portafoglio più omogeneo, con una distribuzione del rischio coerente rispetto alle garanzie rilasciate. La controgaranzia consente infatti di sostenere un numero più ampio di operazioni, mantenendo un adeguato livello di copertura.
L’impatto sulla qualità del portafoglio emerge anche in relazione ai processi di selezione e valutazione delle operazioni. La controgaranzia si inserisce in un sistema che comprende analisi del merito creditizio, strutturazione dell’operazione e monitoraggio delle esposizioni.
In questo contesto, la controgaranzia affianca i processi di valutazione, contribuendo a rendere più solida la struttura complessiva del portafoglio e a garantire continuità operativa nel tempo.
Commerfin, a supporto di imprese e confidi
Commerfin opera come Confidi ex art. 112 TUB a supporto di professionisti e PMI in fase di accesso al credito, attraverso attività di analisi, assistenza nella strutturazione delle operazioni finanziarie e rilascio di garanzie. In questo ambito, strumenti come la controgaranzia si inseriscono in un sistema di gestione del rischio che accompagna l’attività di garanzia. La garanzia consortile rappresenta uno strumento centrale, mentre la controgaranzia contribuisce a sostenere la struttura di copertura del rischio.
Inoltre, Commerfin si colloca come perno di una rete di Confidi soci, fornendo supporto tecnico e consulenza, e rilasciando la propria controgaranzia sul credito. Da queste operazioni, nel corso degli anni è nata Commerfin.net, un contratto di Rete tra Confidi territoriali che rilasciano cogaranzie e garanzie dirette alle PMI.
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